Pipe Amorelli: storia e origini della pipa artigianale siciliana

Pipe Amorelli: storia e origini della pipa artigianale siciliana
Le pipe Amorelli sono uniche nel panorama italiano e internazionale nel mondo della pipa. Il calore del Sud e il carattere profondamente siciliano, rendono queste pipe delle vere e proprie opere d'arte, creazioni dall'audace accostamento di forme e colori inconsueti, ma che allo stesso tempo rispondono ad una certosina conoscenza tecnica.
Non c'è dubbio sulle qualità del fumo “amorelliano”, apprezzatissimo tra i più raffinati conoscitori del mondo della pipa.
Proviamo a conoscere le origini del marchio Amorelli.
Pipe Amorelli: le origini
La prima produzione di pipe Amorelli cominciò nel 1979, grazie a Salvatore Amorelli che un anno prima, mentre frequentava l'Università di Pisa, ebbe in regalo una pipa e si fece conquistare immediatamente dal mondo della fumata lenta.
Quarant'anni dopo l'inizio della produzione in un piccolo laboratorio siciliano, oggi il marchio Amorelli è diventato uno dei simboli indiscussi della pipa artigianale italiana, soprattutto per i collezionisti.
I tratti distintivi di queste pipe sono il design a dir poco rivoluzionario applicato alle linee classiche e la pregiatezza delle rifiniture. Un equilibrio perfetto che si deve ad un'attenta ricerca dei ciocchi d'erica sicula più preziosi, dalla scelta del suo taglio, dalla bollitura e stagionatura.
Le pipe Amorelli, infatti, sono prodotte quasi esclusivamente in erica sicula, raccolta nei monti Nebrodi da generazioni di cioccaioli. Il ciocco d'erica perfetto per la lavorazione delle pipe ha come minimo 30-40 anni.
Pipe come manufatti artistici per vip e signore
Salvatore Amorelli rispetta pienamente i canoni classici per le sue pipe, ma non può fare a meno di personalizzarle con particolarissime lavorazioni artistiche che le rendono pezzi unici al mondo, che classifica con asterischi d'oro da 0 a 5 per valutarne qualità, bellezza e rarità.
Ogni pipa nasce direttamente dal ciocco, che viene studiato e sbozzato fino a rivelare la forma che contiene. È la radica stessa, con le sue venature, ad indicare all'artigiano il modello più adatto da realizzare. Sono ben 70 le fasi di lavorazione, svolte da mani sapienti, per produrre una sola pipa Amorelli.
Questi manufatti artistici sono spesso finiti a far parte della vita di personaggi di spicco come il Papa Giovanni Paolo II, Bill Clinton, il re HH Abdullah Al-Saud e il fumettista italiano Milo Manara.
Inoltre, Amorelli ha creato anche pipe per signora. Da non dimenticare la prima collezione in collaborazione con Gudrun Pasternak, erede e nipote di Boris Pasternak, l'autore del Dr Zivago.
Pipe Amorelli: i tratti distintivi
Design rivoluzionario e tradizione sono l'ingrediente principale della produzione del marchio Amorelli. Ma sono altri i tratti distintivi, come il bocchino della pipa che non viene più visto solo come appendice alla stessa, ma un vero e proprio protagonista ed elemento funzionale di design.
Il bocchino è solitamente realizzato in radica o in plexiglass, interamente tagliato a mano, e dona la forma definitiva ad ogni pipa. Alcuni sono molto apprezzati dai fumatori per la sottigliezza del dental e per una facilità di presa tra i denti.
Tra i bocchino e il cannello, si trova il marchio Amorelli, realizzato in oro 24k.
I modelli di pipa simboli del marchio Amorelli
Tra i modelli di pipa più rappresentativi del marchio Amorelli, troviamo:
  • Busbee: caratterizzata da un intarsio di radica a forma di U sul bocchino, che viene curvato a mano con l'ausilio di acqua e fuoco.
  • Frac: una tra le pipe più moderne dalla raffinata elaborazione di design.
  • Nail: la pipa più apprezzata dai fumatori in fatto di gusto, realizzata in radica o in corno.
  • Lyra: ispirata allo strumento degli dei, è una delle pipe più rare del marchio Amorelli.
  • Fishtail: realizzata in radica e metacrile che si fondono creando un gioco di trasparenze molto elegante e sofisticato.
  • La Penna di San Michele: questa pipa è esclusiva del marchio Amorelli e nasce da una leggenda popolare siciliana.