Pipe Brebbia: la sintesi tra il classico e il moderno

Pipe Brebbia: la sintesi tra il classico e il moderno
Le pipe Brebbia sono apprezzatissime dai fumatori di tutto il mondo per la bellezza, la funzionalità perfetta e la “dolcezza” del fumo.
Dolcezza che è il risultato di una giusta stagionatura della radica, possibile grazie al terreno basico e l'umidità del fondo valle varesino, in cui si trova la fabbrica di pipe, che eliminano completamente il tannino delle radici di erica, responsabile del sapore amaro della fumata.
Da oltre 60 anni, il marchio Brebbia si fa apprezzare per la cura dei dettagli, le proporzioni perfette e l'armonia delle proprie produzioni.
Pipe Brebbia: le origini
Enea Buzzi, fondatore del marchio, si diploma in ragioneria nel 1943, nel '44 combatte come partigiano e successivamente si iscrive all'Università Bocconi, che lascerà poco dopo per impiegarsi nell’azienda Elettrica di Varese.
Poiché proveniente da una famiglia di imprenditori, a Buzzi stava stretto un ruolo da impiegato, per questo motivo, insieme al cugino Achille Savinelli, già figlio di un famoso venditore di pipe, nel 1947 decise di aprire fabbrica di pipe a Brebbia, vendendole con il nome Savinelli, già noto in questo campo.
In quest'anno, quindi, Buzzi e Savinelli, insieme a tre operai esperti, e con l'aiuto economico di uno zio, cominciarono il proprio lavoro con entusiasmo, buone idee e non molta esperienza. Il differente modo di pensare di entrambi, però, li portò presto a dividersi, ma senza troppi drammi.
Nel 1953, ad esempio, Enea Buzzi cominciò a marchiare le sue pipe con MPB, ossia Manifattura Pipe Brebbia, e nel 1968 il marchio diventò definitivamente Brebbia.
Le invenzioni di Enea Buzzi
Il marchio Brebbia è senza dubbio tradizione, ma soprattutto innovazione. Sono tante, infatti, le invenzioni dedicate a migliorare l'esperienza della fumata, eliminando alcuni fastidi che spesso i fumatori si trovano ad affrontare.
Tra le più famose invenzioni di Buzzi, troviamo:
  • La pipa da pioggia: Enea Buzzi stava fumando la sua pipa Rossi durante un temporale e cominciò a riflettere su come fare in modo di fumare la pipa anche sotto la pioggia. Arrivò alla conclusione che ci fosse bisogno di un coperchio con fori sulla parte superiore del fornello. Ideò, quindi, fornelli che avessero sembianze di volti famosi, ricavando gli sfiati in corrispondenza delle narici, così che sembrasse che il fumo uscisse dal naso. La sua idea fu realizzata poi dalla Rossi, e quelle pipe furono molto apprezzate dai soldati americani.
  • Il frangifumo: Nel 1977 il marchio Brebbia propose il “frangifumo”, un'invenzione protetta da brevetto internazionale. Questo dispositivo si applica alla parte finale del bocchino e, poiché dotato di diversi fori, distribuisce il fumo in più direzioni così che venga maggiormente raffreddato, senza irritare palato e lingua.
Pipe Brebbia: la seconda generazione
Durante la seconda metà degli anni '70, anche il figlio di Enea, Luciano Buzzi, fa il suo debutto nel mondo delle pipe.
Per prima cosa, Luciano si dedicò al rilancio delle vendite all'estero, per poi occuparsi degli aspetti fiscali dell'azienda familiare, ma nel 1979 fu ideatore e produttore della sua prima linea di pipe con filtri da 9 mm.
Ancora oggi, le pipe Brebbia sono dotate di questo filtro, che si può anche sostituire con un elemento adattatore.